
Il progetto Bioinnoverbe
La nuova riforma della Politica Agricola Comunitaria (P.A.C.) ha introdotto il principio del disaccoppiamento ed ha stabilito di non collegare più le erogazioni del contributo al tipo di produzione. Quindi il produttore riceve i sostegni da parte dell’UE solo in quanto agricoltore operante sul territorio e a prescindere dalla produzione agricola. Il disaccoppiamento aumenta la libertà di scelta dell’imprenditore, gli permette di orientare la produzione al mercato, di spingere verso una logica di qualità.
Si va sviluppando una politica di progressiva sostituzione del sostegno ai prezzi agricoli con misure di aiuti diretti agli agricoltori finalizzati al sostegno dello sviluppo rurale, incentivando l'impegno verso i giovani imprenditori agricoli e le produzioni a minor impatto ambientale, favorendo le produzioni biologiche ed integrate.
In questo scenario uno dei punti rilevanti è stato ed è quello di mantenere le condizioni necessarie per la conservazione dell'ambiente e del tessuto economico-sociale delle zone montane e rurali.
Il secondo passo fondamentale della riforma del comparto agricolo è rappresentato dall’introduzione del regolamento comunitario sulla tracciabilità di tutti gli alimenti, in vigore dal 1° gennaio 2005, relativo all’integrazione di filiera, ovvero l’integrazione tra impresa agricola, impresa di trasformazione industriale e impresa commerciale secondo un filo continuo che va dalla produzione in campo fino alla realtà del mercato, che è quella dell’approccio col consumatore.
La sfida è dunque riuscire a far sì che l’agricoltura, con l’attività produttiva maggiormente esposta a rischio e incertezza, possa ribadire la sua funzione fondamentale di collegamento con il proprio territorio.
L'obiettivo generale del progetto è la definizione di un modello innovativo, esportabile in altre realtà, di sviluppo dell’agricoltura, con tecniche biologiche, finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente sostenendo la competitività tramite la promozione di azioni che sostanzino la differenza della nostra agricoltura, vale a dire la qualità dei prodotti, determinando percorsi di tracciabilità degli stessi e favorendo i processi di preservazione di identità del territorio attraverso la tutela del paesaggio rurale.
Un’agricoltura di qualità per la valorizzazione dell'ambiente e del territorio è una scelta indispensabile. L'obiettivo che si vuole perseguire è lo sviluppo in particolare dei prodotti tipici di qualità, ma anche di nuove produzioni, ottenute tramite tecniche di agricoltura biologica, l'incremento dei livelli occupazionali e reddituali.
Intendiamo impegnarci per rilanciare il settore orticolo con la valorizzazione del turismo rurale attraverso il legame con le produzioni agricole e il territorio, l'ambiente e le ricchezze della nostra terra.

Progetto finanziato ai sensi della legge regionale sull’innovazione n°26/05 art 17 articolo 1 del regolamento - asse di riferimento. Sito web realizzato da Conecta.
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